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A poche miglia dalla costa del litorale di Cavallino Treporti, si trova un ecosistema straordinario, completamente diverso da quello tipico dell’Altro Adriatico, caratterizzato da un fondale fangoso o sabbioso. Si tratta delle Tegnùe, affioramenti rocciosi naturali, distribuiti in maniera discontinua al largo della costa veneta.
Il nome trae origine dal vocabolo veneziano Tegnùe, cioè “trattenute”, come conseguenza del fatto che i pescatori, avventurandosi in queste aree, perdevano “misteriosamente” le loro reti o le recuperavano dal fondo del mare gravemente danneggiate. Per questa ragione, tali zone sono state opportunamente evitate dalle rotte dei pescatori e ciò ha permesso uno sviluppo graduale e indisturbato dell’ecosistema nel corso dei secoli.
Solo negli anni Sessanta è stata scoperta la vera “natura” dell’insolito fenomeno e da quel momento le Tegnùe sono diventate oggetto di numerose ricerche e studi scientifici.
Per maggiori informazioni: tegnue@cavallino.info

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