Al Cavallino, sport e tradizione si fondono con il Palio Remiero.
La laguna si trasforma nella cornice ideale per una sfida a colpi di remo che coinvolge le dodici contrade cittadine e che scalda gli animi di residenti e ospiti.
Il Litorale di Cavallino-Treporti, i suoi paesi e i piccoli nuclei abitati che si affacciano sui canali e sulla gronda lagunare, raccontano, oggi come un tempo, una storia d’acqua e di remi.
L’alba vedeva popolarsi ghebi, canali e spazi aperti delle caorline ricolme di frutta e ortaggi. Gli ingaggi fra gli ortolani riempivano quell’aria tersa del suono ritmato dei remi tuffati nell’acqua.
L’Associazione è al suo sesto anno di vita e, con oltre trecento soci, in continuo aumento, promuove le attività collegate alla voga veneta, le cui tecniche antiche, legate alla particolare condizione idrogeologica della nostra laguna, sono assolutamente originali e non vengono praticate altrove.
Inoltre l’Associazione punta a valorizzare l’ambiente lagunare e la riscoperta delle tradizioni locali, coinvolgendo i cittadini del Litorale e i numerosi ospiti che annualmente frequentano questo bellissimo territorio.
La nona “Festa sull’acqua” ripercorre il collaudato succedersi di manifestazioni della precedente edizione, con un corteo acqueo storico di imbarcazioni tipiche della voga alla veneta, canoe e kayak.
A vogarle ci saranno campioni di ieri e di oggi, associazioni remiere e tanti appassionati di questo meraviglioso sport.
Seguirà la parte sportiva, con le regate delle canoe e dei k4, della voga alla veneta, con caorline, mascarete e gondolini.
Dopo quest’ultima regata si assegnerà il tradizionale Palio, il drappo dipinto dal pittore Aldo Andreolo che proporrà nella sua opera i colori caratteristici dell'ambiente lagunare.
Il Palio sarà assegnato alla caorlina vincitrice.

Davanti al “Forte Vecchio” saranno poste le corsie di partenza delle regate. Il Palio prenderà il via dal Canale S. Felice e si snoderà lungo lo storico canale di Pordelio, coprendo complessivamente circa 11 chilometri fra ampie barene, antiche rive e orti lagunari, punteggiati dalle caratteristiche abitazioni rurali e dai casoni di valle.
Le dodici contrade che compongono il nostro territorio, nuovamente riunite da una comune identità culturale e sportiva, potranno applaudire i vogatori ed assistere allo spettacolo di centinaia di remi immersi nell’acqua.
Questo è quello che desideriamo chiamare vita, storia, cultura e sport.
Grazie di cuore alle decine e decine di persone che con il loro lavoro e il loro entusiasmo hanno saputo far rinascere una tradizione.