Sesto al Reghena
Di origine pre romana Sesto al Reghena conserva molti reperti archeologici. Fu parte dei territori del patriarcato di Aquileia fino a quando Venezia non invase militarmnete i territori del Friuli. Nel 1797 con il trattao di Campoformido Sesto al Reghena viene annessa al Regno Lombardo-Veneto fino ad entrare a fare parte del Regno d'Italia.
Di Sesto al Reghena va senz'altro segnalata l'imponente Abbazia a opera di tre fratelli longobardi Anto, Erfo e Marco, grande e fugido esempio di struttura romanica. Al suo interno si possono ammirare affreschi medioevali che vanno dal XII al XV secolo e l'Urna di Sant'Anastasia del VIII secolo.
Consigliamo inoltre una visita a Villa Freschi, bellissimo esempio di villa veneta settecentesca e la Fontana di Venchieredo è uno dei più noti luoghi letterari del Friuli, celebrata da Ippolito Nievo e riscoperta da Pierpaolo Pasolini