Urban Nomad
Circo dell’Uovo
Ideato e diretto da: Raymond Peyramaure
Con: Giulio Ottaviani - Mattia Furlan - David Abatini - Silvia Di Landro
Creazione musicale:Sergio Pejsachowicz
Interpretazione musicale: Bandaradan
Produzione: Scuola di Circo FLIC
Coproduzione: Festival Fossano Mirabilia e Zelig Spettacoli
Lo spettacolo
Un giorno, questo mondo così sturo di oggetti, si fermerà di colpo. Il pianeta non sarà più in grado di fornire il necessario perché questo percorso folle continui ed entrerà in una sorta di coma profondo. Non si potrà più produrre nulla e le città, in gran parte spopolate, si trasformeranno in “grandi giacimenti aperti al pubblico” dove piccole tribù e gruppi di individui verranno per cercare oggetti e materiali utili per la sopravvivenza.
Attraverso le discipline della danza, l’acrobatica, la clownerie, la manipolazione di oggetti, giocoleria, palo cinese, corda aerea si mette in scena la straordinaria quotidianità di quest’orda che cerca di sfruttare i resti di questa antica società dei consumi.
La scelta del luogo dove accamparsi, l’installazione del campo, le feste, i giochi, le lotte; il tutto nell’ottica di nuove usanze popolari, nuovi usi e costumi. Ci sarà da ridere…
La compagnia
La compagnia Circo dell'Uovo è composta da quattro giovani artisti David Abatini, Silvia Di Ladro, Mattia Furlan, Giulio Ottavini, formatisi alla scuola di circo FLIC e da questa selezionati. Utilizza le discipline circensi, la danza, l'espressione corporea, la manipolazione di oggetti, l'acrobatica, la musica per creare un vero e proprio linguaggio che permette di evocare situazioni o atmosfere caratteristiche della nostra epoca. Il Circo dell'Uovo" è un progetto che nasce nel settembre 2008 dalla scuola di circo Flic di Torino, per dare la possibilità agli allievi neodiplomati di creare un proprio spettacolo di circo contemporaneo. Questo progetto si è sviluppato nell'arco di nove mesi circa seguendo stages internazionali di danza, acrobatica, verticalismo, giocoleria, manipolazione di oggetti, palo cinese, clownerie.