Le Tegnùe

Le Tegnùe: un mondo che non ti aspetti

A poche miglia dalla costa davanti al litorale del Cavallino, a una profondità tra i 15 e i 40 metri, si incontra un meraviglioso mondo sommerso: le Tegnùe. Una zona ricca di affioramenti rocciosi naturali. Un mondo che non ti aspetti al largo delle coste sabbiose dell’Alto Adriatico!
E ancora una volta questo incantevole litorale ci sorprende, mostrandoci scenari nascosti e inattesi, tutti da esplorare e conoscere.

Oasi sommersa della biodiversità

Le Tegnùe, che si sono formate negli ultimi 4000 anni grazie alle alghe rosse calcaree (dette anche alghe corallinacee) e a invertebrati biocostruttori come molluschi e briozoi, sono delle vere e proprie scogliere sommerse e disegnano un ecosistema marino meraviglioso. Questo ambiente spettacolare è giunto intatto a noi con tutta la sua biodiversità, perché ha saputo “difendersi” dalle interferenze dell’uomo e preservare i suoi equilibri. Le reti dei pescatori che restavano impigliate alle rocce fecero desistere chiunque tentasse battute di pesca in quelle zone, assicurando così all’intero biosistema delle Tegnùe di restare integro e intatto. Da questo si spiega anche l’origine della loro denominazione: il termine “Tegnùe” in dialetto veneto significa proprio “trattenute” e i pescatori lo utilizzavano per identificare questi fondali rocciosi, particolarmente insidiosi per la pesca.

Definito anche “oasi sommersa della biodiversità”, questo incredibile ecosistema, tra cavità, anfratti, gallerie e rocce irregolari, è habitat naturale di una fauna rara e protetta, tra cui diverse specie di stelle marine e di spugne, ed è popolato da pesci, molluschi, crostacei e invertebrati.

Alla scoperta delle Tegnùe

È una scenografia mozzafiato quella che si può ammirare immergendosi insieme alle guide subacquee locali nei fondali al largo del Cavallino. Una scenografia disegnata dalla natura, dove guizzano pesci di ogni specie e dove si trovano numerosi vegetali sessili e incrostanti. Lo spettacolo che potrai ammirare è il racconto vivo di un luogo quasi segreto, unico e incontaminato. Durante le immersioni potrai ammirare le livree di Scorfani e Saraghi, i colori brillanti delle ascidie coloniali e le sfumature argentate dei pesci pelagici. Potrai scorgere le anemoni che fluttuano aggraziate accarezzate dalla corrente,  seguire con lo sguardo i ricci che brucano le alghe del fondale, incrociare i Gattucci e i Gattopardi che nuotano con eleganza vicino al fondo sabbioso, o scorgere il Rombo peloso che si mimetizza ancorato saldamente alle rocce.

Con l’occasione potrai anche ammirare la “Madonna delle Tegnùe”, una scultura in marmo dell’artista Sergio Dalla Mora posta tra le Tegnùe, a 5 miglia dalla costa e a 18 metri di profondità.

Oggi le Tegnùe sono zona protetta e oasi di tutela biologica per la loro importanza scientifica e naturale. Una ragione in più per conoscerle da vicino e ammirarle in tutto il loro splendore.