Storia

Tracce di una storia antica di un giovane comune

Il Comune di Cavallino Treporti è uno dei più giovani d’Italia. Nato nel 1999, dopo la separazione da Venezia, ha una forte identità economica, sociale e territoriale, e un forte e intimo legame con la sua storia e le sue tradizioni.

Epoca romana e caduta dell’Impero Romano

Le prime testimonianze delle antiche origini di Cavallino Treporti risalgono all'epoca romana. Di recente, grazie agli scavi archeologici presso il borgo lagunare di Lio Piccolo, sommerse dalle acque, sono state ritrovate due case patrizie romane impreziosite da splendidi pavimenti a mosaico.
Caduto l'Impero Romano, le isole lagunari costituirono un rifugio sicuro per le popolazioni provenienti da Altino e da altre grandi città dell’entroterra costrette a fuggire in seguito alle invasioni barbariche. Ma il periodo non fu di grande splendore.

Serenissima Repubblica

Sotto il dominio della Serenissima Cavallino-Treporti seguì il destino dell’antica Repubblica e fu territorialmente inglobato nel Dogado.
Il territorio all’epoca era molto diverso rispetto a quello attuale ed era composto dalle isole Treportine, ovvero Lio Piccolo, Mesole, Saccagnana e l’attuale centro di Treporti, chiamato all'epoca Isola della Chiesa.

Nel corso dei secoli i vasti possedimenti terrieri passarono nelle mani di alcune delle più blasonate famiglie veneziane, tra le quali i Correr, i Querini, i Pisani, i Sagredo e i Boldù. Un ruolo importante nel territorio fu ricoperto anche dagli enti religiosi, i quali possedevano, accanto ai numerosi conventi e ai monasteri, vasti terreni destinati all’agricoltura o ampi aree destinate alla pescicultura. Uno dei luoghi più antichi della cristianità, ancora oggi presente in laguna, è il convento delle Mesole, edificato nel XV secolo.

All'inizio del ‘500 il complesso delle isole treportine era già delineato, anche se gli specchi acquei che circondavano i terreni emersi erano molto più estesi e non erano ancora stati modificati dalla mano dell'uomo.
Il litorale del Cavallino, grazie al gioco delle correnti marine e all’accumulo costante del materiale sabbioso portato dal fiume Piave, che fino al 1664 sfociava in mare, si sviluppò lentamente verso occidente allontanando a poco a poco le isole treportine dal mare.

L'esistenza di una comunità civile e religiosa molto attiva già all'epoca è evidenziata dalla presenza della chiesa completata nel 1751.

Dopo la caduta della Serenissima

Gli edifici rurali ottocenteschi che puntellano tutta l’area testimoniano che nell’800 il territorio raggiunse un’importante stabilità sociale, economica e politica.
Passato dalla Podesteria di Torcello (sotto la Serenissima) al Comune di Burano (dominazione austriaca) Cavallino-Treporti sviluppò la sua forte vocazione rurale: l’agricoltura e l’allevamento erano la maggiore fonte di reddito dell’epoca e i prodotti venivano venduti nei mercati di Venezia.

Dal ‘900 ai giorni nostri

Nei primi anni del Novecento vennero eseguite grandi opere di bonifica che definirono gli attuali lineamenti del territorio, e furono erette le fortificazioni militari utilizzate nelle due Guerre Mondiali. Dagli anni Trenta del secolo scorso Cavallino Treporti iniziò il suo percorso di crescita.
È in quest’epoca che si affermarono la sua vocazione agricola, che oggi lo colloca tra i più importanti distretti agricoli italiani, e la sua inclinazione per il turismo. Dagli anni Cinquanta, infatti, grazie ai suoi attrezzatissimi campeggi, immersi in un’ombreggiante pineta e affacciati direttamente sui 15 chilometri di spiaggia, Cavallino-Treporti è oggi la prima località europea per il turismo en plein-air, e arriva a registrare ogni anno oltre 6 milioni di presenze turistiche.

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